And the winner is…Young Europe
On May 15th, 2012 the MIFF – Milano International Film Festival – award ceremony took place in Milan.
With three nominations (Best Directing, Best Editing and Best Acting Performance Female), Young Europe won the most coveted and prestigious prize: the Best Directing, to Matteo Vicino.
Below the articles of the press review:
Il 15 maggio 2012 hanno avuto luogo a Milano le premiazioni del MIFF – Film Festival Internazionale di Milano.
Con ben tre nomination (Miglior Regia, Miglior Montaggio e Miglior Recitazione Femminile), Young Europe ha vinto il più ambito e prestigioso riconoscimento: quello per la Miglior Regia, a Matteo Vicino.
Di seguito gli articoli della rassegna stampa:
http://www.cinema10.it/miff-awards-2012-litalia-ne-esce-vincitrice-30328.html
http://www.cinemaitaliano.info/news/12818/miff-awards-italia-batte-hollywood.html
Interview to Riccardo Leonelli
Below a recent interview to Riccardo Leonelli, Angelo in Young Europe, published online on:
Di seguito una recente intervista a Riccardo Leonelli, Angelo in Young Europe, pubblicata online su:
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/15/riccardo-leonelli-gli-adulti-di-oggi-peggio-degli-adolescenti/

Le mamme probabilmente lo odieranno, eppure lui va fiero di aver interpretato il ‘cattivo esempio’ in Young Europe di Matteo Vicino, film sulla sicurezza stradale in concorso al Milano International Film Festival. Un po’ perché, si sa, i ruoli più oscuri sono anche i più interessanti. Un po’ perché la sua è una figura più che attuale: “Un quarantenne alla ricerca di cose futili, denaro, divertimento, che guida ubriaco e porta sulla cattiva strada due adolescenti, con la doppia finalità di rimorchiare la ragazza”. A parlare è Riccardo Leonelli, classe 1980, attore di piccolo e grande schermo, ma anche prolifico interprete e regista teatrale.
Quanto è divertente interpretare tutto ciò che chi guarda non dovrebbe mai fare?
Molto, non a caso un mio idolo è Edward Norton, anche per le sue scelte di ruoli controversi, tutt’altro che positivi. Così in Young Europe interpreto uno dei tanti adulti ben più incoscienti degli adolescenti di cui si sente parlare: il film è una critica diretta agli adulti di oggi, uomini che s’invaghiscono di fresche ventenni, madri che cercano partner più giovani, ragazzi privi di punti di riferimento. Un contrasto di ruoli e di età che crea insicurezza nei giovani, il che fa sì che certi ministri li chiamino “bamboccioni”, ma per me la situazione è più complessa di simili definizioni.
Come vede lei, che cura anche laboratori teatrali nelle scuole, le nuove generazioni?
Vedo grosse difficoltà di comunicazione. Il mondo di Internet e della tv oggi sono totalizzanti e i ragazzi vivano unicamente per queste forme di comunicazione a cui sono attaccati in modo ossessivo. Vivono i rapporti tramite monitor più che faccia a faccia, come se avessero paura.
Lei ha recitato in Centovetrine, eppure il cinema italiano non lo ha ’snobbato’, vedi l’esperienza inVallanzasca con Michele Placido…
Era un piccolo ruolo, ne sono felice e presto reciterò di nuovo con Placido, a teatro. Per quanto riguarda la considerazione degli attori, il divario tra tv e cinema si assottiglia ormai, il problema non è cosa fare, ma fare qualcosa: c’è sempre meno lavoro, le produzioni sono poche, i ruoli sempre meno perché a quelli da protagonista, se non sei famosissimo, è difficile accedere.
Quali colleghi ammira nel panorama italiano?
Elio Germano, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino e Kim Rossi Stuart, altro attore bravissimo che però lavora meno di altri, forse perché ha un carattere particolare, molto chiuso, e non accetta tutti i ruoli.
Sta per portare ben due spettacoli a teatro: cosa può anticiparci?
Entrambi andranno in scena in Umbria a giugno, uno è incentrato sull’acqua, intesa come madre, risorsa, vita, ma anche come matrigna, distruzione, morte, e in questo senso leggerò il racconto inedito di un sopravvissuto allo Tsunami. Abbiamo tradotto il testo appositamente. L’altro spettacolo, invece, è Il Giullare di Assisi, rivisitazione in chiave ironica della figura di San Francesco, che smaschera diversi personaggi, dai cardinali al diavolo, in stile Socrate. E io interpreterò tutti i personaggi.
Niente cinema in vista?
Sì, un film a settembre: Il corpo estraneo, una coproduzione Italia-Polonia-Russia, interpreterò un giovane che in ufficio subisce mobbing da parte delle colleghe.
Interview to Matteo Vicino
Below a recent interview to Matteo Vicino, the director, published online on:
Di seguito una recente intervista a Matteo Vicino, il regista, pubblicata online su:
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/14/matteo-vicino-presenta-young-europe-sulla-strada-si-muore-come-in-guerra
Quello della distribuzione cinematografica italiana è un problema serio, grave e complicato. Sono pochissimi i nomi che rischiano, la maggior parte dei distributori italiani preferisce puntare sul sicuro e i giovani registi si ritrovano il più delle volte con un film, magari autoprodotto, nel cassetto o in un paio di sale. Iniziano così a farsi sempre più strada soluzioni alternative alla tradizionale uscita in sala: circuito dei festival in primis, rete web e diffusione in dvd.
Per Young Europe di Matteo Vicino (in concorso al Festival del Film di Milano) si è giunti a un terzo passo: la proiezione gratuita del film in scuole e università, trattandosi di una pellicola a scopo educativo sulla sicurezza stradale. Andrebbe fatto vedere “a tutti i ragazzi, per capire e salvarsi”, ma ancora non trova distribuzione.
Ci racconta la genesi del suo film?
Tutto nasce grazie a Elisabetta Mancini, Vice Questore della Polizia di Stato, che mi ha convinto a portare prima in scena e poi sullo schermo il tema della sicurezza stradale. Dall’esperienza dello spettacolo Icaro e del mio libro, abbiamo deciso di avviare un progetto filmico co-finanziato dal Governo italiano e dalla Comunità Europea. Nelle intenzioni doveva essere un cortometraggio, poi ci siamo resi conto che era il caso di farne un vero e proprio film. E già abbiamo ottenuto tre nomination al Milano International Film Festival, per miglior regia, miglior montaggio e miglior attrice protagonista.
Il prossimo passo qual è?
Il Festival di Giffoni, e poi si continua, grazie alla Polizia, con un percorso didattico di proiezioni gratuite nelle università di tutta Italia. Speriamo tutti che riesca a uscire in sala ma è complicato. Anche perché vorremmo fosse gratuito: in primis perchè non c’è dietro un produttore che deve guadagnare, ma le istituzioni, e poi perchè per noi è importante che i ragazzi lo vedano. Per svegliarsi, per capire, per salvarsi. E’ un genere di film che in Italia non esiste, non commerciale e, speriamo, in grado di salvare la vita a chi lo vede.
Come mai ha scelto di fare un film sulla sicurezza stradale?
Faccio un rapido esempio: tutti pensiamo e ricordiamo giustamente Nassiriya, dove in un giorno sono morti 12 italiani. Ecco, in Italia ci sono 12 morti ogni giorno sulle strade eppure facciamo finta di niente. La prima causa di morte per i giovani sono proprio gli incidenti stradali, e ognuno di noi, me compreso, ha avuto amici cari che si sono spenti così.
Un film non commerciale e a scopo educativo: perchè non trova uno sbocco distributivo?
Il problema è che in Italia spesso le opere cinematografiche restano invischiate in beghe politiche. In più ormai distribuzione e produzione italiana premiano solo progetti commerciali, realizzati sempre dalle stesse persone. A parte Domenico Procacci, in pochi rischiano davvero, e quei pochi spesso non vengono premiati dal pubblico. Io sarei pronto a regalare i diritti a chiunque voglia portare al cinema e distribuire Young Europe.
Ha citato Procacci per Diaz?
Sì, lo trovo un film straordinario, anche se dà una visione della polizia molto diversa dal nostro: la Polizia stradale è fatta di persone stupende che lavorano di continuo per salvare delle vite, e non vengono premiate come dovrebbero.
Altri progetti in cantiere?
Il 18 giugno inizio a girare in Puglia con Nicolas Vaporidis, Camilla Ferranti, Claudia Potenza, Massimo Ghini il film Crisi d’identità, su due ragazzi costretti a fingersi gay per avere fondi per un progetto di moda. E capiranno sulla loro pelle cosa vuol dire fingere. Parleremo di omosessuali e coppie di fatto, mi piacerebbe continuare a fare cinema trattando tematiche attuali di un certo peso.
Tutto nasce grazie a Elisabetta Mancini, Vice Questore della Polizia di Stato, che mi ha convinto a portare prima in scena e poi sullo schermo il tema della sicurezza stradale. Dall’esperienza dello spettacolo Icaro e del mio libro, abbiamo deciso di avviare un progetto filmico co-finanziato dal Governo italiano e dalla Comunità Europea. Nelle intenzioni doveva essere un cortometraggio, poi ci siamo resi conto che era il caso di farne un vero e proprio film. E già abbiamo ottenuto tre nomination al Milano International Film Festival, per miglior regia, miglior montaggio e miglior attrice protagonista.
Il Festival di Giffoni, e poi si continua, grazie alla Polizia, con un percorso didattico di proiezioni gratuite nelle università di tutta Italia. Speriamo tutti che riesca a uscire in sala ma è complicato. Anche perché vorremmo fosse gratuito: in primis perchè non c’è dietro un produttore che deve guadagnare, ma le istituzioni, e poi perchè per noi è importante che i ragazzi lo vedano. Per svegliarsi, per capire, per salvarsi. E’ un genere di film che in Italia non esiste, non commerciale e, speriamo, in grado di salvare la vita a chi lo vede.
Young Europe at MIFF – Press Review
On May 10th, 2012 Young Europe was presented in Milan at MIFF – Milano International Film Festival.
Below the articles of the press review:
Il 10 maggio 2012 Young Europe è stato presentato a Milano al MIFF – Film Festival Internazionale di Milano.
Di seguito gli articoli della rassegna stampa:
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/10/young-europe-il-film-sui-giovani-e-la-sicurezza-stradale-che-apre-il-festival-di-milano/
http://www.miff.it/03programma_opening_09.php?lang=2
http://vivimilano.corriere.it/cinema/miff_20192803049.shtml
http://cineuropa.org/2011/nw.aspx?t=newsdetail&l=it&did=219952
http://www.oggibologna.it/cultura/cinema/7157-young-europe-di-matteo-vicino-candidato-a-3-premi.html
http://www.nautilaus.com/incontri-e-reportage/reportage/miff-awards-2012
http://www.filmforlife.org/red-carpet/festival/miff_al_via_partita_l_edizione_numero_12-2647.html
Di seguito gli articoli della rassegna stampa:
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2012/05/10/young-europe-il-film-sui-giovani-e-la-sicurezza-stradale-che-apre-il-festival-di-milano/
Opening Night at Milan International Film Festival
Young Europe received three Nominations at Milano International Film Festival (MIFF) www.miff.it Best Director Matteo Vicino Best Editing Matteo Vicino Best Female Protagonist Victoria Oberli. The grand opening will take place on May 10th 2012 in Palazzo Lombardia, Milan. Red Carpet 7.00 Pm. Movie 8.00 Pm.
Young Europe ha ricevuto tre nominations al Milano International Film Festival (Miff) www.miff.it Miglior Regia Matteo Vicino Miglior Montaggio Matteo Vicino Miglior Protagonista Femminile Victoria Oberli. La serata di apertura sarà giovedì 10 maggio 2012 Palazzo Lombardia a Milano. Red Carpet ore 19.00 Film ore 20.00
Young Europe presented In Viareggio
On march 29th 2012 Young Europe was presented in Viareggio, Tuscany, for a special screening with 500 hundred students of Liceo Carducci.
(here’s the news http://www.liceo-carducci.it/nuovo_sito/2012/04/01/assemblea-distituto-290312-cinema-eden-il-film-young-europe-presentato-in-anteprima-agli-studenti-del-liceo-classico-g-carducci/ ). Matteo Vicino had a short debate after the screening. Here’s some of the hundreds comments on the social networks after the movie. CLICK ON THE IMAGE TO SEE THE COMMENTS
Il 29 marzo 2010 Young Europe è stato presentato a Viareggio per una proiezione speciale con circa 500 studenti del Liceo Carducci. (qui la notizia http://www.liceo-carducci.it/nuovo_sito/2012/04/01/assemblea-distituto-290312-cinema-eden-il-film-young-europe-presentato-in-anteprima-agli-studenti-del-liceo-classico-g-carducci/ ). Dopo la commossa proiezione Matteo Vicino ha intrattenuto un dibattito con gli studenti alla presenza delle telecamere di Rai Educational. Ecco alcuni tra le centinaia di commenti apparsi sui social networks dopo il film. CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE I COMMENTI
Italian Newspapers On Young Europe Movie
Maurizio Caprino wrote this article on Italian “IlSole24ore” newspaper. The article is available here (italian only) http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2011/11/young-europe-un-film-da-vedere-se-riuscirà-ad-arrivare-nelle-sale.html Here’s the content of the article:
Non si sa ancora se “Young Europe” sarà distribuito normalmente nelle sale. Non perché non sia un film degno di andarci, ma perché quello della distribuzione cinematografica “è un mondo difficile”, dove c’è poco spazio per opere di giovani che non mettono sul piatto tanti soldi (anzi, lo hanno girato in un mese con tanti apporti gratuiti o quasi e se l’è montato personalmente il regista, Matteo Vicino) o la certezza di grandi incassi al botteghino. Così per adesso “Young Europe” resterà nell’ambito per il quale è stato pensato: le proiezioni nelle scuole, nell’ambito della campagna Icaro che lo ha partorito. Peccato: io l’ho visto al cinema ieri sera alla prima italiana organizzata per gli addetti ai lavori e devo dire – da profano, non essendo attrezzato per fare il critico cinematografico – che ho passato una serata piacevole come quelle poche volte in cui al cinema posso andarci nel tempo libero. Infatti, è una pellicola che scorre via bene: densa ma digeribile.
Non era facile farla così. Per tanti motivi. Fermiamoci ai primi due. Il primo è che non è facile fare arte (gradevole, per giunta) parlando di certi argomenti cupi e distanti dal sentimento comune: per la cultura dominanti anche tra tanta gente di rango e livello, gli incidenti stradali sono visti solo come fatalità inevitabili e quindi le iniziative per evitarli “sono tutte noiose”. Il secondo motivo è che non è facile far convivere le esigenze artistiche con quelle della Polizia stradale che deve portare alla gente il suo messaggio istituzionale e degli psicologi universitari che devono dare un contenuto convincente a questo messaggio. Senza contare la Fondazione Ania, che ha contribuito all’iniziativa.
La sensazione è che si sia riusciti a conciliare tutto, lasciando fuori anche cose di solito inevitabili come gelosie, piccoli e grandi giochi di potere ed eccessi di zelo. Come quello che avrebbe potuto tranquillamente far tagliare una frase rivelatrice e pesante per i tempi in cui il film è stato girato (quelli del berlusconismo degli ultimi due anni, arroccato contro gli attacchi che si moltiplicavano di giorno in giorno), in cui il protagonista più negativo del film, un imprenditore rampantino, spiega alla segretaria che in Italia per quelli come lui è possibile non pagare i fornitori, perché è un Paese in cui “c’è la libertà”.
Già questa scena vi dice che di incidenti si parla solo di striscio. Ma se ne parla in un modo che lascia il segno. Perché si vede o s’intuisce quasi tutto ciò che c’è attorno (manca solo il male che non di rado possono fare le carenze della strada, rendendo mortali incidenti anche banali: un tema scabroso). Non solo alcol, droga e velocità (come spesso abbiamo stupidamente insegnato alla gente negli ultimi anni, semplificando e deresponsabilizzandola sugli altri comportamenti), ma anche sfortuna (ma di quelle evitabili rispettando le regole e guidando con la dovuta attenzione). Gli incidenti hanno intorno soprattutto la disperazione di chi resta, preannunciata dal respiro trattenuto dai poliziotti mandati ad avvisare i parenti delle vittime (poliziotti veri anche nel film e bravi, perché recitavano una parte che devono sostenere nella realtà ogni giorno,pesantissima nonostante l’abitudine, perché lo strazio di un parente è sempre diverso e sempre lacerante, più che vedere il cadavere della vittima). Cose già note, ma un conto è leggerle in questo blog o – più spesso – nel sito dell’Asaps, ben altro conto è vederle in un paio di brevi scene ben fatte come quelle di “Young Europe”.
Brevi scene perché il film è veloce, fatto apposta per evitare che i ragazzi si annoino (quando succede, oggi è peggio di ieri perché possono evadere facilmente pur restando seduti, con lo smartphone). Quindi ritmo e tanta (forse troppa, a volte) musica, di quella fatta per i giovani e di quella che sentono i loro genitori 40-50enni. Sì, perché si parla anche di rapporto genitori-figli, di divertimento e piacere (non necessariamente alcol e droga) e di tanto altro. Di vita, insomma. Senza cadere negli eccessi opposti che sono dietro l’angolo in operazioni del genere: bacchettonismo e volgarità. I messaggi istituzionali della Polizia si vedono esplicitamente solo un paio di volte, l’assertività degli psicologi-insegnanti pure. In mezzo, tanti altri messaggi, ma non riconoscibili come tali perché presentati come quelli ci lasciano gli artisti nei film belli.
Per questo “Young Europe” merita di arrivare nelle sale.
Icarus Research by La Sapienza
Grazie al brillante lavoro della Prof.ssa Anna Maria Giannini, ordinario di Psicologia de l’Università La Sapienza, si è appena concluso il percorso triennale del Progetto Icarus, con la consegna del manuale Handbook consegnato a 14 Paesi Europei, al termine del progetto Icarus, che ha visto La Sapienza protagonista in Europa insieme alla Polizia di Stato nella prima ricerca scientifica mirata su un campione di mille studenti per paese. Un enorme mole di dati che ha fotografato il profilo psicologico dei giovani europei, tracciando le linee guida per un percorso didattico e formativo comune. Il manuale didattico, in lingua inglese, è disponibile a questo indirizzo: http://www.webicarus.eu/UserFiles/File/Icarus_Handbook.pdf La coordinatrice Anna Maria Giannini ha concluso un percorso iniziato nel maggio 2009 L’idea alla base del lavoro della Facoltà Di Psicologia 2 e del Dipartimento di Polizia Stradale nasce dal concetto che alla crescente armonizzazione delle regole della circolazione stradale in Europa, realizzata grazie all’opera della Commissione e degli altri organi comunitari, corrisponda un comune sentire, un linguaggio comune europeo sulla sicurezza stradale ed un’omogeneità nella formazione di tutti i giovani dell’Unione. Ulteriori informazioni sulla ricerca scientifica si possono trovare al sito www.webicarus.eu dove un panorama completo di documentazione aprirà al lettore la possibilità di comprendere appieno il lavoro svolto sotto la direzione del Direttore del Servizio di Polizia Stradale Roberto Sgalla.
OFFICIAL TRAILER YOUNG EUROPE
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