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Interview to Matteo Vicino

By YE   |    July 30, 2012 10:15 am    |   HOME   |    off

Meglio come scrittore, regista, sceneggiatore o montatore? Matteo e Bologna. Quale cineasta, gruppo musicale, scrittore ama.
Questi alcuni argomenti discussi da Matteo Vicino durante un’intervista per oggibologna.it. Per saperne di più su un artista bolognese doc.

Better to be writer, director, writer or editor? Matteo and Bologna. A filmmaker, a band, a writer he loves.
Here are some topics discussed during an interview with Matteo Vicino for oggibologna.it. To learn more about a real bolognese artist.

http://www.oggibologna.it/cultura/cinema/7660-small-talk-matteo-vicinosmall-talk-matteo-vicino.html

Opening Night at Milan International Film Festival

By YE   |    May 3, 2012 3:23 pm    |   HOME   |    0 Comments
Young Europe received three Nominations at Milano International Film Festival (MIFF) www.miff.it Best Director Matteo Vicino Best Editing Matteo Vicino Best Female Protagonist Victoria Oberli. The grand opening will take place on May 10th 2012 in Palazzo Lombardia, Milan. Red Carpet 7.00 Pm. Movie 8.00 Pm.
Young Europe ha ricevuto tre nominations al Milano International Film Festival (Miff) www.miff.it Miglior Regia Matteo Vicino Miglior Montaggio Matteo Vicino Miglior Protagonista Femminile Victoria Oberli. La serata di apertura sarà giovedì 10 maggio 2012 Palazzo Lombardia a Milano. Red Carpet ore 19.00 Film ore 20.00

Young Europe presented In Viareggio

By YE   |    April 2, 2012 8:24 am    |   HOME   |    0 Comments
On march 29th 2012 Young Europe was presented in Viareggio, Tuscany, for a special screening with 500 hundred students of Liceo Carducci.
(here’s the news http://www.liceo-carducci.it/nuovo_sito/2012/04/01/assemblea-distituto-290312-cinema-eden-il-film-young-europe-presentato-in-anteprima-agli-studenti-del-liceo-classico-g-carducci/ ). Matteo Vicino had a short debate after the screening. Here’s some of the hundreds comments on the social networks after the movie. CLICK ON THE IMAGE TO SEE THE COMMENTS
Il 29 marzo 2010 Young Europe è stato presentato a Viareggio per una proiezione speciale con circa 500 studenti del Liceo Carducci.  (qui la notizia http://www.liceo-carducci.it/nuovo_sito/2012/04/01/assemblea-distituto-290312-cinema-eden-il-film-young-europe-presentato-in-anteprima-agli-studenti-del-liceo-classico-g-carducci/ ). Dopo la commossa proiezione Matteo Vicino ha intrattenuto un dibattito con gli studenti alla presenza delle telecamere di Rai Educational. Ecco alcuni tra le centinaia di commenti apparsi sui social networks dopo il film. CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE I COMMENTI



Italian Newspapers On Young Europe Movie

By YE   |    February 20, 2012 12:46 pm    |   HOME   |    0 Comments
Maurizio Caprino wrote this article on Italian “IlSole24ore” newspaper. The article is available here (italian only)  http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2011/11/young-europe-un-film-da-vedere-se-riuscirà-ad-arrivare-nelle-sale.html Here’s the content of the article:
Non si sa ancora se “Young Europe” sarà distribuito normalmente nelle sale. Non perché non sia un film degno di andarci, ma perché quello della distribuzione cinematografica “è un mondo difficile”, dove c’è poco spazio per opere di giovani che non mettono sul piatto tanti soldi (anzi, lo hanno girato in un mese con tanti apporti gratuiti o quasi e se l’è montato personalmente il regista, Matteo Vicino) o la certezza di grandi incassi al botteghino. Così per adesso “Young Europe” resterà nell’ambito per il quale è stato pensato: le proiezioni nelle scuole, nell’ambito della campagna Icaro che lo ha partorito. Peccato: io l’ho visto al cinema ieri sera alla prima italiana organizzata per gli addetti ai lavori e devo dire – da profano, non essendo attrezzato per fare il critico cinematografico – che ho passato una serata piacevole come quelle poche volte in cui al cinema posso andarci nel tempo libero. Infatti, è una pellicola che scorre via bene: densa ma digeribile.
Non era facile farla così. Per tanti motivi. Fermiamoci ai primi due. Il primo è che non è facile fare arte (gradevole, per giunta) parlando di certi argomenti cupi e distanti dal sentimento comune: per la cultura dominanti anche tra tanta gente di rango e livello, gli incidenti stradali sono visti solo come fatalità inevitabili e quindi le iniziative per evitarli “sono tutte noiose”. Il secondo motivo è che non è facile far convivere le esigenze artistiche con quelle della Polizia stradale che deve portare alla gente il suo messaggio istituzionale e degli psicologi universitari che devono dare un contenuto convincente a questo messaggio. Senza contare la Fondazione Ania, che ha contribuito all’iniziativa.
La sensazione è che si sia riusciti a conciliare tutto, lasciando fuori anche cose di solito inevitabili come gelosie, piccoli e grandi giochi di potere ed eccessi di zelo. Come quello che avrebbe potuto tranquillamente far tagliare una frase rivelatrice e pesante per i tempi in cui il film è stato girato (quelli del berlusconismo degli ultimi due anni, arroccato contro gli attacchi che si moltiplicavano di giorno in giorno), in cui il protagonista più negativo del film, un imprenditore rampantino, spiega alla segretaria che in Italia per quelli come lui è possibile non pagare i fornitori, perché è un Paese in cui “c’è la libertà”.
Già questa scena vi dice che di incidenti si parla solo di striscio. Ma se ne parla in un modo che lascia il segno. Perché si vede o s’intuisce quasi tutto ciò che c’è attorno (manca solo il male che non di rado possono fare le carenze della strada, rendendo mortali incidenti anche banali: un tema scabroso). Non solo alcol, droga e velocità (come spesso abbiamo stupidamente insegnato alla gente negli ultimi anni, semplificando e deresponsabilizzandola sugli altri comportamenti), ma anche sfortuna (ma di quelle evitabili rispettando le regole e guidando con la dovuta attenzione). Gli incidenti hanno intorno soprattutto la disperazione di chi resta, preannunciata dal respiro trattenuto dai poliziotti mandati ad avvisare i parenti delle vittime (poliziotti veri anche nel film e bravi, perché recitavano una parte che devono sostenere nella realtà ogni giorno,pesantissima nonostante l’abitudine, perché lo strazio di un parente è sempre diverso e sempre lacerante, più che vedere il cadavere della vittima). Cose già note, ma un conto è leggerle in questo blog o – più spesso – nel sito dell’Asaps, ben altro conto è vederle in un paio di brevi scene ben fatte come quelle di “Young Europe”.
Brevi scene perché il film è veloce, fatto apposta per evitare che i ragazzi si annoino (quando succede, oggi è peggio di ieri perché possono evadere facilmente pur restando seduti, con lo smartphone). Quindi ritmo e tanta (forse troppa, a volte) musica, di quella fatta per i giovani e di quella che sentono i loro genitori 40-50enni. Sì, perché si parla anche di rapporto genitori-figli, di divertimento e piacere (non necessariamente alcol e droga) e di tanto altro. Di vita, insomma. Senza cadere negli eccessi opposti che sono dietro l’angolo in operazioni del genere: bacchettonismo e volgarità. I messaggi istituzionali della Polizia si vedono esplicitamente solo un paio di volte, l’assertività degli psicologi-insegnanti pure. In mezzo, tanti altri messaggi, ma non riconoscibili come tali perché presentati come quelli ci lasciano gli artisti nei film belli.
Per questo “Young Europe” merita di arrivare nelle sale.

Icarus Research by La Sapienza

By YE   |    November 24, 2011 1:17 am    |   HOME   |    off
Grazie al brillante lavoro della Prof.ssa Anna Maria Giannini, ordinario di Psicologia de l’Università La Sapienza, si è appena concluso il percorso triennale del Progetto Icarus, con la consegna del manuale Handbook consegnato a 14 Paesi Europei, al termine del progetto Icarus, che ha visto La Sapienza protagonista in Europa insieme alla Polizia di Stato nella prima ricerca scientifica mirata su un campione di mille studenti per paese. Un enorme mole di dati che ha fotografato il profilo psicologico dei giovani europei, tracciando le linee guida per un percorso didattico e formativo comune. Il manuale didattico, in lingua inglese, è disponibile a questo indirizzo: http://www.webicarus.eu/UserFiles/File/Icarus_Handbook.pdf  La coordinatrice Anna Maria Giannini ha concluso un percorso iniziato nel maggio 2009 L’idea alla base del lavoro della Facoltà Di Psicologia 2 e del Dipartimento di Polizia Stradale nasce dal concetto che alla crescente armonizzazione delle regole della circolazione stradale in Europa, realizzata grazie all’opera della Commissione e degli altri organi comunitari, corrisponda un comune sentire, un linguaggio comune europeo sulla sicurezza stradale ed un’omogeneità nella formazione di tutti i giovani dell’Unione. Ulteriori informazioni sulla ricerca scientifica si possono trovare al sito www.webicarus.eu dove un panorama completo di documentazione aprirà al lettore la possibilità di comprendere appieno il lavoro svolto sotto la direzione del Direttore del Servizio di Polizia Stradale Roberto Sgalla.

OFFICIAL TRAILER YOUNG EUROPE

By YE   |    September 26, 2011 12:25 pm    |   HOME   |    off

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YOUNG EUROPE OFFICIAL TEASER POSTER

By YE   |    September 4, 2011 9:30 am    |   HOME   |    off

Young Europe Movie Official Poster

By YE   |    September 3, 2011 11:23 pm    |   HOME   |    off